MIO FIGLIO NERONE



Regia: Steno.
Soggetto: Rodolfo Sonego - Sceneggiatura: Rodolfo Sonego, Steno, Diego Fabbri, Ugo Guerra, Sandro Continenza - Fotografia (Cinemascope, Eastmancolor): Mario Bava - Musica: Angelo Francesco Lavagnino - Scenografia: Piero Filippone - Arredamento: Gianni Polidori - Costumi: Veniero Colasanti - Montaggio: Mario Serandrei - Aiuto regista: Lucio Fulci - Produttore: Franco Cristaldi - Produzione: Titanus-Vides (Roma)/Les Films Marceau (Parigi) - Distribuzione: Titanus - Titolo francese: "Les Week-end de Néron".
Interpreti e personaggi: Alberto Sordi (Nerone), Vittorio De Sica (Seneca), Gloria Swanson (Agrippina), Brigitte Bardot (Poppea), Ciccio Barbi (Aniceto), Carlo Tamberlani (senatore), Mino Doro (Corbulone), Giorgia Moli (Lidia), Mario Carotenuto (Crepereio), Furlanetto (Segimanius), Mario Mazza, Sandra Milo, Maria Luisa Rolando, Sonia Moser, Rina De Liguoro, Renato Terra, Giulio Calì, Mimmo Poli, Barbara Shelley, Nino Vingelli, Amalia Pellegrini, Sergio Parlato, Eura Teodori, Eugenio Galadini, Amedeo Trilli, Augusto Dubbini, Arturo Bragaglia.
Durata: 92 minuti,colore, Italia/Francia, 1956.
Il film è distribuito in videocassetta da Mondadori Video (Il Grande Cinema).



Trama: L'imperatore Nerone, dissoluto nullafacente, amante del canto e della poesia, passa le giornate da una festa all'altra. La madre Agrippina, l'unica che riesce a tenerlo a bada, si reca a Baia per rovinargli ogni progetto ludico. Lì lo trova tra le braccia di Poppea. La madre cerca di convincerlo a riprendere le armi e dopo tanti equivoci riparte. Nerone incarica il fido Aniceto di affondare la nave della genitrice. L'ordine viene portato a termine e Nerone sembrerebbe essersi liberato per sempre della donna, ma...


