IL MATRIMONIO



Regia: Antonio Petrucci.
Soggetto: ricavato da tre racconti di Cécov "L'orso", "Il pranzo di nozze", "Domanda di matrimonio" - Sceneggiatura: Filippo Mercati (Luigi Filippo D'Amico), Ermanno Contini, Alessandro Continenza, Vittorio Veltroni, Antonio Petrucci - Fotografia: (Ferraniacolor): Vaclav Vich - Scenografia: Gianni Polidori - Musica: A. Francesco Lavagnino - Montaggio: Eraldo Da Roma - Direttore di produzione: Paolo Moffa - Produzione: Film Costellazione-Zebra Film - Distribuzione: Cei Incom.
Interpreti e personaggi: Vittorio De Sica (capitano Smirnov), Silvana Pampanini (la vedova), Valentina Cortese (Natalia Stefanovic),Alberto Sordi (Ivan Vassilievic Lomov),Renato Rascel (il "generale"), Ave Ninchi (la suocera), Guglielmo Barnabò (Stefano Stefanovic, padre di Natalia), Carletto Sposito (lo sposo), Bice Valori (un'invitata alle nozze), Franco Scandurra, Pina Bottin, Nino Milano.
Durata: 85 minuti, bianco e nero, Italia 1954.
Il film è distribuito in videocassetta dalla Avo Film.



Trama: Con l'intenzione di chiedere in sposa Natalia, il possidente Ivan Vassilievic Lomov si reca dal padre di lei, che è il proprio medico curante, ma incontra, cammin facendo il capitano Smirnov, scettico e misogino, i cui ragionamenti impressionano l'aspirante fidanzato. Lomov, infatti, litiga con la ragazza ancor prima di farle la dichiarazione, e solo il padre di lei riesce a chiarire la situazione. Nel frattempo, Smirnov si scontra con l'avvenente vedova di un uomo di cui egli era creditore; il litigio sta per risolversi in un duello alla pistola fra i due che però non ha più luogo, perchè Smirnov, nel frattempo, si è innamorato della donna che finisce poi per sposare. Le due coppie (gli Smirnov e i Lomov), sono poi invitate a un pranzo di nozze di una terza coppia, cui prende parte anche un falso generale, che è in realtà un capitano a riposo, ingaggiato all'ultimo momento per dar lustro al festino. Quando questi confessa la truffa, i padroni di casa lo scacciano. Gli sposi partono in viaggio di nozze, ma gli Smirnov arribvano al ricevimento dopo la partenza (Da "Alberto Sordi" di Claudio G.Fava - Gremese editore).